Siamo tutti d´accordo: la pubblicità è l´anima del commercio, viviamo nell´era del consumismo, non bisogna essere bigotti, e chi più ne ha più ne metta..Ma siamo davvero sicuri che tutto questo possa giustificare qualunque libertà diciamo di espressione?? Non sarà invece il caso di scandalizzarsi un attimo o quantomeno di fermarsi a riflettere?
Siamo davvero sicuri che per pubblicizzare una vernice sia inevitabile rappresentare una scena in cui si allude, neanche tanto velatamente , ad un eventuale tradimento di un marito con la solita cameriera sexy? E che dire poi di un´automobile che porta in giro per la città un uomo preso dai mille impegni dei suoi quattro figli ognuno dei quali nato da un matrimonio diverso?? Esagerato ed inutile moralismo forse il mio, di sicuro anacronistico, ma magari un pò di sano e vecchio buon senso non guasta e creare uno spot comunque accattivante senza dover a tutti i costi lanciare messaggi quantomeno discutibili può non essere per forza un´idea bigotta!